Ricordo del tempo che fu
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Sonia Cascitelli (---.sn1.eutelia.it)
Data: venerdì, 14 maggio 2004 - 17:28
Ho vissuto la mia adolescenza negli anni 80, nell'epoca del Commodore 64, di Jeeg Robot d'acciaio, dei tormentoni di Rick Astley e Samantha Fox che sentivo alla radio anche mentre pattinavo sul ghiaccio; nell'epoca delle griffe: Armani, Best Company; dei “Paninari”, delle Vans, dei Dark, delle tendenze di massa, che chi non le seguiva si sentiva un emarginato, un escluso. Penso che la moda, mai come allora sia stata tanto imperativa....e io, per comprarmi un Monclair ho dovuto accendere un mutuo.
In TV si rideva con "Drive Inn" e il mitico Arnold. In Grecia ci si stava un mese spendendo 300 mila lire. Ho visto vincere l'Italia ai mondiali in Spagna emozionandomi e ho assistito all'abbattimento simbolico del muro di Berlino. Tutto sommato una bella epoca, mi ha cresciuto con dei principi ancora "sani", con delle "certezze" ancora vere! Un'epoca sicuramente meglio di quella in cui stanno vivendo la loro adolescenza i ragazzi di oggi. Un'epoca in cui i conflitti a fuoco Iran/Iraq "scandalizzavano", mentre oggi sono all'ordine del giorno. Come sono cambiati i tempi! Eh già! Eppure allora si scandalizzavano anche i miei nonni se io dicevo che andavo a mangiare a casa del mio "ragazzo". Loro che avevano vissuto una o addirittura due guerre, che crescevano a polenta e uva e avevano un paio di scarpe in estate e uno in inverno.
Correvo di corsa a casa da scuola per vedere Candy Candy che baciava Terrence sulle labbra e poi arrossivo; oggi il bacio sulla bocca è la cosa più innocente che passano in TV. Tra amici ci si bacia sulla bocca. I genitori e i figli si baciano sulla bocca. Uomini con uomini e donne con donne davanti a tutti senza nessun limite di pudore o nessuna soglia di rispetto...
Andavo a scuola accompagnata perchè lo zaino pieno di libri mi incurvava la schiena. Mi veniva a prendere il mio povero nonno e se lo caricava sulle sue forti spalle e mentre io camminavo spensierata verso casa mano nella mano con la mia amichetta del cuore lui mi seguiva a distanza curando che non attraversassi la strada senza il suo benestare. All'asilo andavo in motorino attaccandomi stretta stretta con le manine al manubrio e mettevo gli occhiali da sole per ripararmi dal vento. Questa tradizione l'ho mantenuta e porto tutt'oggi anche mio figlio all'asilo in motorino quando non piove!
Ma per gli altri spostamenti, anche per fare 100 metri oggi si usa l'auto. Siamo diventati pigri, lenti, svogliati e incoerenti. La società, il consumismo, ci servono su piatti d'argento cibi sempre + pronti, abiti "non stiro", utensili "usa e getta". Facciamo fatica ad inseguire le mode che cambiano troppo velocemente e ci investono prepotentemente con termini, locuzioni che a stento riusciamo ad imprimere nella memoria. La memoria, il ricordo! Che bei ricordi. Che bei tempi. Anni Ottanta! Oggi, di ottanta mi è rimasta solo l’espressione ho-tanta nostalgia del tempo passato…