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Saturo Caos
Inviato da: MARCO PHILOPAT (192.92.126.---)
Data: lunedì, 01 aprile 2002 - 08:37

racconto visionario punk
8 fermate
(dalla prima edizione di "Subway Letteratura", 1998)


A Primo Moroni, alla sua straordinaria capacità nel socializzare i saperi,
alla sua genialità nel tramandare a tutti noi la memoria storica dei movimenti.

Ho perso l'uso della parola - la micropunta mi sta mangiando il cervello - i circuiti si stanno rapidamente carbonizzando - la paranoia adesso è quella dell'udito - ogni tanto va in larsen - poi la vista - quando guardo fuori dal capannone - qui in periferia - dove i profili delle case sfumano in campi deserti attraversati da qualche solitario guerriero raver - la città sembra sparire - si appanna dietro la pioggia fine - o la polvere... Sono isolato - i sensi spappolati - non riconosco nessuno - solo ombre bianche - quando ho calato quella cazzata pensavo fosse una storia tranquilla come tante altre... Ecco Geeka - in qualche modo potrebbe forse farmi rientrare.

Dal fondo del capannone arrivano suoni metallurgici - entrano nelle orecchie - esplodono nelle gambe - le luci schizofreniche saettano nel buio infilandosi dritte nella pupilla allucinata - tra due camion austriaci adibiti a bar - con grossi pneumatici lisi trasformati in poltrone - arde un falò di assi da ponteggio - qualche larva umana si contorce nervosa nel sacco a pelo infangato - mentre poco più in là - dopo una serie indecifrabile di autopullmanruolottecaravan - dei Tir con casse acustiche grandi come una pubblicità Armani in Broletto - e autobotti sventrate a metà diventati piccoli palcoscenici con giocolieri e mangiatori di fuoco - un migliaio di persone ballano a un ritmo in continuo aumento... Irritant si è beccato una micropunta di LSD convinto si trattasse di una pasticca smart - di quelle solite - light - blande...

Geeka ha i capelli giallo limone - la pelle fasciata da vinile nero - giubbino con le maniche verde fluo - un pitone di peluche sintetico color magenta - chewing-gum costantemente in movimento tra rapidi denti accesi dalle luci al Wood - gli scarponi da astronauta lasciano impronte perfettamente rettangolari - Irritant si avvicina - non ci vuole molto a capire in che stato si trova... "Lascia perdere - qui ce la tiriamo tutti - ma è una difesa - la qualità della nostra vita fa schifo - allora veniamo qua - balliamo fino all'ultimo cadavere in pista - tentiamo di restituire un po' di fuoco al frigorifero del nostro corpo - che settimana sarebbe altrimenti? - solo a sbattersi per riuscire a raggranellare qualche soldo - con tutti i rapporti che sono un disastro - neanche una zattera in mezzo all'oceano - il lavoro il mercato i tempi di consegna - un incubo... Lascia perdere Irritant - quelli che non vengono agli illegal sono ancora più insopportabili - preferiscono qualche sport estremo per sfogarsi - qualche stronzata tipo parapendio alpinismo sub o si buttano col bungee jumping per sentire qualche brivido - è una storia ego - tanto per dare senso a una condizione da vomito" - Irritant tenta di intervenire - ma le parole sono serpenti scivolosi tra le labbra ferite - "Pp-ppooi c-c-ci vuool la-la gr-gr-granaa" - "Sì - anche" - riprende con rabbia Geeka - "Non fanno paura a nessuno - a quelli non interessa cambiare la vita - accettano il loro inferno metropolitano personalizzato - lascia perdere Irritant datti una calmata - mettiti a ballare i suoni sventrati dell'industrial - non ci pensare adesso..."

Geeka si allontana buttandosi tra la polvere alzata dai danzatori - mischiata con quella proveniente dal bocchettone della macchina del fumo piazzata su di un vecchio Scania svedese - Irritant rimane impalato - i lampi delle strobo aumentano la fusione interiore - ha letteralmente consumato la cerniera del giubbotto - va su e giù con quella maledetta cerniera - giù e poi ancora su - si sente bene solo quando è a metà - quando arriva alla fine corre subito su - ogni tanto esce dai binari e il giubbotto si apre - ci mette ore a riattaccarla - ore drammatiche - le mani tremano rosse gonfie scoordinate - su ssst - giù ssst - su ssst - zzussst - zzussst... Tetra con il suo killer-sguardo magicamente avvolto nel trucco cobalto poco fa gli ha detto - "Devi lasciarti andare - amico - prima o poi si consumerà quella @!#$ di cerniera" - quella come al solito dice cazzate - sono passate sei ore e solo ora inizia a cedere...

No place to go - sto girovagando lungo i nervi dell'architettura urbana - i passanti sono una speranza per riallacciarmi a livelli meno trascendentali - allora ci provo - "Scusi mi sa dire che ore sono?" - questo può essere un buon approccio - quando si avvicina il primo - veloce veloce con la sua faccia smorta - stempiato - lo sguardo preoccupato - il collo imprigionato dalla malinconica cravatta - sa troppo di dopobarba - l'aria fredda mi sbatte in faccia quell'orribile odore - così il tipo mi scappa via - un'altra con il suo vestitino bluétte attillato - secca secca - gli occhi sgranati quando gli chiedo - "Scuzt per favrteds mi si drie che resonom" - PANICO! - da una parte e dall'altra - non sono riuscito ad articolare una parola sensata - il mio cervello sarà diventato poltiglia verde - marciamoribondamassainforme - mi appoggio a un albero - in aiuola nel mezzo di una via a scorrimento veloce - sudo freddo e il mio sguardo si infrange nel traffico che si arrampica sulla sopraelevata - attraverso la strada - un'auto ovoidale m'investe con il suo clacson - ma quasi non lo sento - è tutto ovattato - avanzo con un andatura incerta verso la metropolitana - le luci al neon mi placano un po'... Seduto sulla panca azzurra Irritant vorrebbe ballare trascinato dal rumore della rotaia e dei freni... "Vale la pena di staccare completamente la spina - me ne vado via da questo groviglio di strade cunicoli gallerie - frasi sconnesse rumori di fondo deliri di testa - torno in zona dove c'è il mio buco."
I ragazzini violati sono entrati in palestra - vogliono addestrarsi all'omicidio e al sabotaggio - il generale è fuori di sé - la sua lezione non può essere interrotta - imbraccia un mitra - vuole farli fuori - F8/invio - ma uno di loro si trasforma in rapace trasparente che gli piomba alla gola - nel lago di sangue i ragazzini violati giocano e scopano - F4/invio - qualcuno si piazza addosso cazzi enormi di equino - buchi di culo d'elefante - F5/invio - il sangue diventa una grossa piscina d'olio d'oliva - la puzza non si sente ma viene visualizzata con innesti di escrementi galleggianti - F6/invio - e due sorci d'argento - ora lanciati all'inseguimento del levriero afgano della moglie del dentista...

Corrono le voci - dalla Barona a Cologno - da Lambrate a Baggio - Parigi - Mosca - Città del Capo - Sidney e New York - dicono che un nuovo decreto di ITP (International Tele Police) ha vietato la costruzione di avatar del sesso al di sotto dei sedici anni - ma Geeka è capace di mutare nel giro di pochi secondi - indossando una corazza disindividuante veramente speciale - nessun agente della Tele Polizia - neanche gli agenti speciali - le tigri mangiatrici - sono riusciti a capirci qualcosa delle sue tracce - si ritrova quindi spesso in certi party illegali - là dentro nel metaverso - dove Geeka ha molta influenza...

La stessa bollente influenza scotta tra i ragazzi violati - F9/invio - la palestra è ora un bar di Singapore zeppo di falsi umani che succhiano vodka gelata - explore alla fragola - leccalecca gusto charas - "Fra noi - fra noi - Le mani le sue e poi un'altra volta noi due - vorrei per amore per riideeere" - un avatar di Ratty Cravò sta cantando sul palco inondato da striscioline di liquido dorato - luci perlacee sui corpi sudati - i ragazzi ringhiano grugniscono ululano si sputano in faccia graffiandosi come babbuini in crisi di astinenza - gli altri rimangono sdraiati a succhiare il miele che cola dalle pareti....
Straacckkh! @@@@ziiittt??¡¡¤éP*¡?...

Nella casa di Geeka è arrivato qualcuno - ha staccato brutalmente il suo casco - "Sei impazzito Irritant? - succede un casino quando si impianta - stronzo!" - dopo qualche minuto alla tastiera -spegne il sistema... Tentano di baciarsi ma non c'è molta voglia - allora Geeka inizia a parlare - "Ti sei ripreso finalmente - l'altro giorno ti ho visto mentre vagavi con la bocca chiusa e la cerniera scucita" - "Sì - ho girato per tre giorni dormendo nei vagoni della metropolitana in deposito - in casa da solo non ci stavo dentro - i neon e gli zombie cittadini mi davano una certa calma - specialmente alla mattina presto quando sono tutti nervosi e non gli puzza tanto l'alito" - a quel punto sembra voler a tutti i costi dimenticare - scuote la testa rasata di fresco e si indossa i suoi Goggles con le lenti arancioni - poi fa notare la cerniera riparata con un certo orgoglio - "Ora è tutto passato - dai - molla tutto e andiamo a fare un giro al Somatoxta" - Geeka muove le braccia e sbuffa - sta giù pensando di riaccendere tutto - "Sei fuori Irritant!! - è un postaccio pieno di studentelli-alternativi-liceoartisto-Brera - una total-noia - sai che non sopporto la techno-Goa" - "Non te la menare poi passiamo al Fail" - "Coosaaah?! - non voglio subirmi Jeeg Robot d'acciaio - Alan Sorrenti - Mister Mandarino tutta la notte" - "Dai morkia - ci sarà anche Tetra - deve fare degli sbattimenti laggiù."
Nel quartiere del divertimento notturno - il Ticinese - i "casi umani" non si contano più - i locali sono al solito pieni di nulla - affollati di frasi insensate - l'Alzaia per fortuna è deserta - incontrano Slurp una conosciuta spacciatrice di ketamina della zona - "Ehi voi - ho qui dei caramelloni di GHB da mangiare al volo - trenta carte - viaggio assicurato" - "Ce ne facciamo una a metà che ne dici?" - prima della risposta interviene schizzata la pusher tirandosi indietro dieci ciocche di dread verdastri - "Macché una in due - l'altro giorno ne ho prese quattro in una volta e vi garantisco - è stato uno spettacolo" - Irritant compra mentre Geeka fa una smorfia di disgusto - "Quelle stronzate sconosciute non me le faccio" - "Andate a ccagaaaare - siete due pparanoooici!" - Slurp se ne va continuando la caccia - Irritant se la succhia in un secondo dando uno spintone sul catarifrangente della spalla di Geeka - "Che cazzo di menate ti fai? - chi se ne fotte della cultura della droga e di tutte le psychostorie bucoliche che vi fate giù nel metaverso?" - "Cosa vuoi dalla mia vita se la serata butta bene me la prendo anch'io - dopo" - si stringe le braccia intorno al collo nascondendosi tra i peli morbidi del suo pitone - pensa giù ad altro - anche perché davanti al Somatoxta c'è una rissa in corso con sangue feriti tram bloccato clacson in concerto - e un tipo nerboruto - ubriaco di birra - che cerca di sfondare a pugni le saracinesche dei negozi... Dentro il locale hanno staccato pure la musica - sono due stanze minuscole zeppe di gente - si bevono una bevanda di erba schiacciati su una finestra con l'inferriata arrugginita - fuori è arrivata la madama...

Annoiati se ne escono di lato - sgusciando via attaccati alle pareti colorate - si dirigono a piedi verso il Fail - Geeka sbotta all'amico ormai incapsulato - "Vedi qui è tutto una trappola - e tu hai voglia ancora di sconvolgerti ogni volta che capita - ma non ti accorgi che le droghe migliori se le tengono loro - a noi ci distribuiscono gli scarti - i sacchetti di colla a Rio e l'anfe scaduta qui da noi - almeno laggiù è tutto più chiaro - non c'è l'inganno... Per fortuna c'è l'LSD - quella è un vero viaggio no? - ma pochi ci riflettono sopra - a proposito! - nel metaverso ho sentito dire qualcosa a proposito di una conferenza al Sutra - una specie di galleria d'arte - parleranno proprio delle nuove droghe - non so chi siano o cosa diranno - però mi sembra interessante" - "Stu-peendo - domani ci andiamo" - attraverso le grandi lenti arancioni si scorgono gli occhi a spirale di Irritant... Davanti alla porta del Fail si soffermano su un manifestino di pubblicità della nottata - "Musica technotarantel souljazzpopmetal suckspureitalianstyle - con i famosissimi Dj Merdala e Dj Mangiala" - "Nooohh - lo sapevo..." All'interno c'è un fumo pazzesco - i nostri incontrano Tetra con un vestitino di lattice rosso stretto stretto - perfettamente contrapposto ai capelli e al trucco cobalto - grazie a una mossa brusca e uno spintone ben assestato - guadagna un tavolino distrutto e tre sedie traballanti - stanno tranquilli cinque minuti neanche il tempo di rollare una canna - poi vengono travolti da un branco di cani inferociti - si girano dall'altra parte - dove un trenino di gente canta - "Viva la pappa pappa pappa col po-po-po-popomodoro - viva la pa-pa-pa-ppaaaaaa!" - tentando di coinvolgerli - Irritant si butta con gli occhi sempre più a spirale e la bocca a cuoricino - Geeka se ne va - Tetra prende per il collo il ballerino demente urlando - "Schifo-schifo-schifo - regressione infantile - andiamo"...

Tetra è in cesso ormai da mezz'ora - Irritant si è buttato sul grande materasso sistemato per terra - tipo futon - osserva la stanza incasinata di lei - poster di alcuni vecchi film - Eraserhead la mente che cancella - L'odio - Tokio Decadence - quadri visionari di pittori underground - l'omino degli EinstŸrzende disegnato in grande sul vetro della porta finestra - Diamanda Galas e Nico sono piazzate invece vicino allo stereo - fotografie giganti che le ritraggono in concerto - oggetti strani - colori cianidrici dovunque - neon al Wood - veline di tulle che pendono dall'alto - cuscini di raso argento - una specie di mandala cibernetico sul soffitto - che chiaramente ha catturato il sistema nervoso dell'ospite - "Cazzo - forse è meglio non drogarsi più - adesso pure l'aspirina di Slurp mi fa risalire quell'acido - mi sembra di vivere in una scena di un libro surreale - dove la casa diventa sempre più stretta e schiaccia i protagonisti - gli incubi vanno avanti ormai da tre giorni - tanto fuoco - tanta angoscia - tanto deserto - tanto di tutto" - Tetra ha messo una canzone di Ratty Cravò - si avvicina al letto nuda con diversi tatuaggi tribali sinuosi sulle curve dell'agile corpo - si sta frizionando i capelli con un asciugamano optical - "Schifo-schifo-schifo - che schifo gli uomini - sembrano sempre così forti in gruppo - invece indifesi e impauriti quando si ritrovano soli con una donna - non te la menare - tu almeno ci provi - in questa città sono così pochi i momenti di comunicazione radicale - raramente un uomo accetta di spogliarsi completamente - a noi cosa resta? - abbiamo sputato sopra la sacra istituzione della famiglia - siamo andati oltre - oltre la tribà la mafia i clan i corpi speciali - persino oltre l'appartenenza di genere - adesso cosa ci rimane? - Anche i nostri amici si rinchiudono in qualche progetto a elevata importanza sociale - politica - o peggio ancora alla ricerca di uno status privilegiato - ancora una casta - mentre il privato crolla in una dimensione miserabile - cosa ci resta? cosa? cosa..." - "Non chiederlo a me - non ti capisco - sono qui rilassato - il mondo mi scorre davanti - come un ologramma impazzito - che cazzo ti devo dire?" - Irritant si toglie finalmente gli occhiali appoggiandoli con cura su un tavolino pieno di libri e fanzine - poi si sfila la consumata T-shirt nera di un gruppo techno - abbraccia Tetra che freddamente lo respinge - "Usciamo - andiamo in Vetra"... Ora lei cammina sul pavé bagnato con una sicurezza incredibile senza deviare - senza voltarsi mai indietro - senza vedere l'amico che arranca - sfasciandosi la cerniera appena ricucita...

Le piazze - i ritrovi pubblici sulla strada sono i luoghi più infrequentabili a Milano - o più semplicemente non esistono affatto - quando per puro caso ne nasce uno - ci mette circa una settimana a sputtanarsi completamente - in quel breve lasso di tempo diventano il campo da gioco di un tremendo massacro psichico - ma non c'è altro posto dove andare - è l'ultima spiaggia - dove il magico flash si succhia un corpo dopo l'altro - Irritant ci mette mezzo secondo a smarrirsi - inseguendo una logica improbabile ai suoi contorti percorsi mentali - zzsuut - zzuutss - perché - perché è tutto così difficile - quando la tensione è accesa? - Tetra è spartita in questo rebus - Geeka a casa con il suo computer - il resto della città con il programma televisivo inserito - mi rifugio dentro al giubbotto di pelle nera - il chiodo - una corazza urbana - con una bella cerniera oliata e ricucita - mi rintano in questo angolo buio - le mani violacee ritornano al loro posto - zzsuut zzuuttss... Le sirene delle pantere mi perforano i timpani - un viscido sudore cola tra i miei stracci - gli altri corrono via veloci - eppure nessuno ha fatto niente di speciale - scappano come ribelli D.O.C. - i nervi non rispondono non ce la faccio a fuggire mi ritrovo in tasca un mazzetto di raudi - reduci dell'ultimo carnevale in Brera - ne accendo uno - scoppia che pare uno schianto - per un attimo tutti si fermano - i fuggitivi capiscono al volo sospettano forti dosi mal digerite - le guardie incredule si sbiancano - sparano sul serio - credono - tornano alle loro auto armandosi di mitragliette - l'ufficiale in borghese farfuglia ordini sparsi - ho il tempo per far scoppiare altri due raudi - poi schizzo via urlando come un invasato - mi rincorrono mentre lancio le mie munizioni - iniziano a sparare in aria - dopo qualche centinaio di metri ad altezza uomo - il mio lancio si fa fitto e i raudi si trasformano in bombe - da dietro tornano in piazza gli amici - ispirati distruggono rabbiosi le macchine della madama incustodite - mattoni e sassi sui vetri corazzati - quelli inseguono solo me...

Ho finito improvvisamente le bombe a mano - la gola brucia non ho più fiato - sento i sibili sempre più vicini - inciampo nel prato - ma riesco a raggiungere il corso Ticinese pieno di zombie del venerdì sera - magari ne faccio secco qualcuno - penso - nel più totale casino mi infilo nel primo bar - abitato da mostri strani - entità larvali aspettano il lavaggio del cervello appoggiati al bancone sporco di polvere nera della metropoli in decadenza - un uomo si dimena poi si spoglia - mi guarda - diventa rosso - piange e si scioglie in una specie di gelatina dal puzzo orrendo - nessuno ci fa caso... Esco abbagliato urtando un tipo che mi toglie il giubbotto di pelle - "Così non ti riconoscono più" - mi molla un grosso mazzetto di bombe a mano - corro dietro l'angolo - un vecchio tossico si è alla fine trovato la vena - esulta convertendosi in una specie di vegetale dalle foglie ossute e pelose - dice di essere un potente sciamano esperto in pornografia tantrica - si eccita aspirando l'ossido di carbonio catalizzato e sputa ossigeno blu - gli infilo una bomba nel tronco che scoppia con spruzzi di linfa bianca - intanto arrivano gli sbirri vestiti da dobermann - mi sparano dietro - lancio due o tre ordigni e saltano in aria - uno ferito mi azzanna una gamba - ne arrivano molti - mi stanno facendo a pezzi - sono dei professionisti ingaggiati per gli abbonati degli effetti speciali.

Mi risveglio improvvisamente sdraiato sul prato - un grosso occhio grigio opaco a centimetro - mi alzo di scatto - è la Lilly - una tossica terminale - una di quelle che sembra fatta di ceramica lucida - ascolta le onde magnetiche del mio cervello per capire se sono schizofrenico - dice - urlo frasi sconnesse almeno si allontana - anche se la luce del giorno mi perfora la retina tutto sembra tornato normale - i negozianti unti e cordiali puliscono le vetrine dalla polvere nera e dalle vomitate di bile verde della sera prima - impiegati con le occhiaie gonfie e pesanti escono dai loro appartamenti dopo una notte di seghe katodike - avanzano nel terziario - la vecchina puzzolente porta carne marcia a gatti bubbonici - ok tutto normale - mi dico - girando in giro comincio a imprecare - ormai ne sono certo - MI HANNO FREGATO IL GIUBBOTTO DI PELLE!

Una pattuglia della Tele Polizia si è piazzata al margine del deserto verde illuminato solo dalle luci della monorotaia - Geeka dalla duna più alta osserva la scena - ha un avatar straordinario - sandali ed elmetti alati di Mercurio - dita elettriche sfumate - addome d'insetto a prova di virus - testa di iguana con medaglione magico inca al posto degli occhi - si avvicina con cautela - sudori freddi - colpi di sangue ronzano nelle orecchie - stato di stress generale - "Soy de la Polìcia - compa–eros - tienes connecciones?" - gli sbirri imbracciano le armi e lo guardano sospettosi senza intervenire - F9/invio - le budelle escono dalla pancia e spruzzano una leggera nube biancastra - si cristallizza sulle uniformi e sulle armi - trasformandoli in omini Playmobil - F4/invio - il prete hacker ci soffia sopra - tornano a essere quelli di prima - ma docili sorridenti e affabili - "Que pasa amigo?" - "Avanti - venite ad Alum-Bulak a vedere le fanciulle nomadi che mangiano @!#$" - Geeka consiglia loro una possibile direzione - puntando l'indice sfumato verso uno yukon - i terribili buchi neri del metaverso - scenografato da tenda mongola bianca - gli agenti si dirigono là fiduciosi - mentre si mangiano nutella proteica - bevono birra Keif cantando una canzone da stadio... F7/invio - in un club circense nella terza grande strada oceanica - ci sono sei ragazzi in mutandine leopardate - qualcuno è nudo - si divertono a spellarsi vivi tipo Mask - ma a Geeka gli ricorda troppo la sua infanzia passata in PlayStation - F6/invio - raggiunge i ragazzi violati con corpi di ghiaccio - "Ehi ragazzi - per oggi ci possiamo scatenare - ho combinato un casino agli sbirri" - così entrano in un altro club - l'Aesthetik - dove si praticano torture medioevali -
@@@@ziiittt??¡¡¤éP*¡...

Geeka si stacca dal casco - prima deve finire due merdosi lavori di grafica per una rivista di surf - doveva consegnarli ieri... In quel momento entra pallido e infreddolito Irritant - si prepara un Re:lacs - una calda bevanda agrodolce - dopo aver raccontato sovreccitato gli scontri e il furto subito - inizia a pulirsi le lenti degli occhiali con delle alitate - aahhuufff aahhuuufff - utilizzando anche un lembo della T-shirt nera - squiiit squiit - il liquido inizia a fare effetto - "No guarda - aahhuufff aahhuuufff - squuuiiitt squuiiitt - ieri mi ha preso malissimo - voglio as-s-solutamente - aahhuuff aahuuff - assolutamente andare al Sutra" - "No non è possibile non posso portarti - abbiamo trovato un posto assurdo nel metaverso - non l'ho mai visto - ho inculato la telepolizia troppo bene - ci metterà tutto il giorno per rindividuarci - poi guarda che non sarà niente di speciale - quelli parlano di nuove droghe ma non si sono mai fatti neanche una canna" - "Be' io ti aspetto" - Geeka riprende sforzandosi di calmare l'amico - "Con Tetra come va? - lei è sempre così rigida non trovi? - siamo stati insieme per qualche mese - la conosco abbastanza bene" - Irritant non ascolta - ci ha messo mezzo secondo ad addormentarsi... Alla sera - con un maglione prestato - si dirige da solo alla porta - ma prima Geeka lo avverte - "Guarda che il Sutra si trova in un quartiere pazzesco pieno di pulotti incazzosi - malavitosi tosti - squadre speciali dei comitati di quartiere che girano coi cannoni - puttane magnaccia - tossici in crisi - picchiatori orientali - ladri marsigliesi" - squiiit squiiit - incredulo Irritant annuisce - "Però - aahhuufff aahhuuufff"...

L'entrata del Sutra è blindata - dentro è tipo l'Enterprise di Star Trek con una piscina termale nei sotterranei - nel mega salone in marmo rosa lisciato - alcuni relatori sono davanti a un pubblico di regolari - "E ora il grande momento - passiamo la parola all'esperto..." - nella sala cala il silenzio - "Ecco a voi Franko Bolliiii!!!" - Franko Bolli è un megastudioso tuttologo-sociolog-giovanilcultor - capelli filacciosi color medusa - occhi da pesce - tiroidei - faccia asimmetrica - alone misticheggiante - e un orribile vestito con giacca marrone - "La conoscenza fondata sull'illuminazione ci mette in sintonia con il metabolismo stesso dell'evoluzione tecnocomunicativa dell'infinitezza spaziotemporale..." Irritant composto seduto - si sorbisce il sermone un paio d'ore - con gli occhi ritornati a spirale - continua a pulirsi le lenti arancioni - aahhuufff aahhuuufff - squuuiiitt squuiiitt - provocando l'ira dei vicini che si sono poi spostati lasciandolo solo in un angolo - nel frattempo Franko Bolli giunge alla conclusione - "... e questo ci porta a una superlativa considerazione... - VIVERE COME SE IL MONDO NON ESISTESSE..."

RE: Saturo Caos
Inviato da: il deboscio (---.dial1.planet.it)
Data: lunedì, 15 aprile 2002 - 14:42

se questa stronzata l'ha veramente scritta philopat, il philopat che conosco, che ho visto in giro, il philopat di baggio, il philopat del virus, sì insomma ci siamo capiti....
giuro che qualcosa di brutto lo faccio.

RE: Saturo Caos
Inviato da: Subway-Letteratura (192.92.126.---)
Data: lunedì, 22 aprile 2002 - 13:25

che ti piaccia o no, l'ha scritto proprio marco.
e se vuoi fare qualcosa di brutto, fattelo da solo (e divertiti).

RE: Saturo Caos
Inviato da: il deboscio (---.dial1.planet.it)
Data: lunedì, 22 aprile 2002 - 16:48

ma allora è veramente uha città di @!#$ milano.

ma perchè la gente non sta al suo posto?

perchè philopat non fa, ad esempio, il carrozziere???

RE: Saturo Caos
Inviato da: mkl_333 (---.29-151.libero.it)
Data: martedì, 23 aprile 2002 - 11:00

solidali al deboscio!questo racconto è una @!#$ davvero! di philip dick uno è già troppo...

philopat sei un grande
Inviato da: francesco @!#$ the system (---.dial6.planet.it)
Data: domenica, 05 maggio 2002 - 12:27

marco sei troppo un grosso!!!!
scrivi veramente bene.
sei troppo avanti, hai capito che la realtà in cui viviamo è una gabbia

continua così

RE: Saturo Caos
Inviato da: giacomo (---.dial5.planet.it)
Data: venerdì, 24 maggio 2002 - 06:31

ma è terribile!!

philopat non so chi tu sia ma sei un cretino totale

RE: Saturo Caos
Inviato da: enrico (---.dial5.planet.it)
Data: sabato, 25 maggio 2002 - 07:37

con tutta la buona volonta, ma non puoi scrivere ste puttanate orrende

RE: Saturo Caos
Inviato da: andrea (213.140.5.---)
Data: mercoledì, 11 dicembre 2002 - 03:53

occhio e croce caro deboscio sei un poverino



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